Una mente felice – parte 1

Una mente felice – parte 1

Che cos’è una mente felice? E come si ottiene?

La nostra mente fa il suo lavoro, ossia produce pensieri, giudica, risolve problemi, 24 ore su 24. Questo funzionamento è perfettamente normale, ma può provocare anche grande sofferenza. Quando siamo immersi nei nostri pensieri, non distinguiamo più la realtà dalla “realtà” che creiamo noi, nella nostra testa e, quindi, facciamo scelte e agiamo in base a questa. E, indovinate? Qui cominciano i problemi.

Come possiamo rendere la nostra mente felice?

Di seguito troverete 10 esercizi (5 in questo articolo e 5 nel prossimo) per cominciare a guardare la vostra mente in modo diverso e imparare a gestire i vostri pensieri. Buon cambiamento!

 

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Una mente felice

 

Disobbedisci alla tua mente

Chi ha il controllo della tua mente? Siamo immersi in un flusso costante di pensieri, ma la maggior parte non li vediamo nemmeno, non ne siamo consapevoli, ma ci sono e controllano il nostro comportamento. Come fare per riprendere il controllo? Disobbedisci alla tua mente. Prova a dire: non posso bere questo bicchiere d’acqua, mentre lo bevi e continua a ripetere nella mente quest’ordine mentre compi l’azione. Oppure ordina al tuo corpo: non camminare, mentre cammini per la stanza. Questo allena il tuo cervello a non obbedire incondizionatamente a quel piccolo dittatore che è la tua mente.

 

Guarda i pensieri sullo schermo

Ti fai i film mentali? Se i tuoi pensieri ti provocano ansia e preoccupazioni, prova questo esercizio. Immagina di essere seduto nella sala di un cinema e di vedere proiettati sullo schermo i tuoi pensieri. A volte quando guardiamo un film siamo così presi dalla storia che ci sta raccontando, che proviamo rabbia, tristezza, commozione, come se stesse accadendo realmente. È la fusione cognitiva ed è quello che accade quando sei immerso nei tuoi pensieri, ma questi non sono più reali del film che stai guardando, sono solo nella tua testa. Quindi guarda i tuoi pensieri sullo schermo e poi immagina di vedere scorrere i titoli di coda, le luci si riaccendono, le immagini scompaiono e tu puoi tornare ad occupare la tua attenzione con qualcosa di presente e reale: la persona che hai vicino, l’azione che stai svolgendo.

 

Prendiamo le distanze

Un altro esercizio per gestire il nostro piccolo dittatore. Quando si parla della nostra mente e dei nostri pensieri, tendiamo ad identificarci con questi: io sono la mia mente, io sono i miei pensieri, ma in realtà non lo siamo più di quanto siamo il nostro fegato, i nostri polmoni, ecc. quindi quando la nostra mente ci dice cosa fare o magari ci giudica e ci fa soffrire, impariamo a prendere una distanza. Possiamo dire: la mia mente mi dice questo e questo, oppure il mio piccolo dittatore mi dice questo, oppure diamole un nome, per sottolineare che non sei tu a produrre quei pensieri, quindi, puoi decidere se seguirli o meno, se cambiarli o meno, se crederci o meno.

 

Domandati se sia utile

Cosa fai quando un oggetto non funziona più? Lo cambi, lo butti, magari provi a ripararlo ma se non funziona, proverai ad usare qualcos’altro. Mentre con i pensieri continui a rimuginare sugli stessi… allora oggi ti propongo un esercizio tanto semplice quanto efficace: quando ti ritrovi a rimuginare sugli stessi pensieri, domandati: come ha funzionato questo per me? Questo pensiero mi è stato utile oppure il contrario? Cosa mi ha fatto fare? Per esempio, il pensiero “non sono abbastanza bravo” può avermi portato a non candidarmi per un lavoro a cui tenevo oppure non ho chiamato un amico perché pensavo di non essere abbastanza interessante. Bada bene: non discutiamo se il pensiero sia vero o falso, ma solo si sia stato utile o no.

 

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Allena i tuoi pensieri

 

Immagina un diavoletto

Lo so che senti le voci, soprattutto quelle negative. La tua mente è un organo che funziona 24 h su 24, fa il suo lavoro, quindi, è normale che ti parli e ti dica cosa fare e cosa non fare. Se ciò che dice non ti è utile e ti fa star male, immagina di avere un diavoletto appoggiato sulla spalla che ti parla in un orecchio. Non puoi mandarlo via, ma puoi scegliere di non ascoltarlo e dedicare la tua attenzione ad altro. Bada bene, non ho detto che devi ascoltare le voci positive, immaginando un angioletto che ti parla sull’altra spalla. Dico di notare questo due personaggi che parlano, di notare tutte le voci che parlano nella tua testa, dire a te stesso “ecco, è tornato il diavoletto”, oppure “quei due stanno litigando” e poi scegliere di comportarti come meglio credi.

 

Allena la tua mente felice

Non siamo abituati a pensare in questo modo, lo so. Proprio per questo dobbiamo esercitarci ed allenare la nostra mente a guardare le cose in un modo diverso. Fai gli esercizi, puoi scegliere di farne uno al giorno, per abituare la tua mente. Nel prossimo articolo troverai altri esercizi e con questo allenamento, comincerà il tuo percorso di cambiamento verso una mente felice.

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