Autunno: c’è chi lo ama e chi lo odia. Io sono tra quelli che lo amano. È vero, finisce l’estate e finiscono le vacanze, ma ricomincia la scuola, il lavoro, la vita normale. E io amo i nuovi inizi, la possibilità di cambiare e rendere la nostra vita migliore.

 

La saggezza della natura

L’autunno ci fornisce l’occasione di fare una riflessione molto utile se vogliamo stare bene.
La natura è saggia e ci insegna sempre qualcosa, se prestiamo attenzione e la ascoltiamo. L’autunno ci insegna che le energie sono limitate e che periodicamente abbiamo bisogno di ricaricarle. Quando le energie sono limitate, non possiamo permetterci di sprecarle, dobbiamo occuparci dell’essenziale.
In autunno, le piante decidue lasciano cadere le foglie per sopravvivere alla stagione fredda: se le foglie rimanessero attaccate ai rami, infatti, sottrarrebbero all’intera pianta quell’energia e acqua che, d’inverno, è vitale alla stessa sopravvivenza dell’albero.

Scegliere l’essenziale

Decidere cosa sia essenziale è già un atto molto importante, significa dare una direzione ai nostri valori e ai nostri comportamenti conseguenti. Dobbiamo capire cosa vale la pena salvare e cosa lasciar andare. Non stiamo abbandonando o rinunciando, stiamo solo aiutando gli eventi a fare il proprio corso, poiché se qualcosa richiede troppe energie rispetto a quelle di cui disponiamo, è meglio lasciarlo andare (almeno per il momento, potremo riconsiderare quel progetto in futuro). Non a caso, le piante che perdono le foglie sono dette decidue, termine latino che significa “destinato a cadere”.

Fai una cosa alla volta, falla con calma, falla bene. Lo so, è difficile scegliere cosa merita la priorità, tutto sembra importante. Ma lo è davvero?

Fare posto al nuovo

Lasciar andare significa anche fare posto al nuovo. La vita porta cambiamenti, inattesi o desiderati. Liberiamoci di ciò che non è importante ed avremo tempo ed energie per ciò che arriverà. I cambiamenti spesso fanno paura, ma sono inevitabili. La reazione più utile, quindi, è non opporsi, ma accoglierli nel modo migliore. Come la primavera, che, ogni anno, tornerà nelle nostre vite.

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