Cibo e amore: il nostro rapporto col cibo è estremamente complesso, perché ha a che fare con temi come il nutrimento emotivo, l’amore per se stessi, l’accettazione di sé, il potere, il controllo.

Mangiare, dimagrire, ingrassare: perché succede?

 

Cibo nutrimento emotivo

Fin dai primi istanti della nostra vita, la nostra attenzione è concentrata sul cibo.

Quando abbiamo fame, il cibo è accompagnato da un seno o dal latte caldo, dal calore di un abbraccio, dall’odore familiare e tranquillizzante della mamma, dalla sua voce dolce. Cibo e amore diventano una cosa sola in questa fase: li riceviamo quasi sempre insieme e ci fanno stare bene. Quando cresciamo, queste realtà si separano e l’amore può assumere altre forme. Il cibo, comunque, non si slegherà mai totalmente dal suo significato simbolico di amore e cura. Se ci comportiamo male, non ci viene dato il dolce o, viceversa, se siamo stati bravi, veniamo premiati con i cibi che amiamo di più; se abbiamo gusti diversi da quelli dei nostri genitori, questi possono farci sentire in colpa, oppure se siamo tristi o abbiamo paura, invece di essere abbracciati riceviamo un cibo consolatorio. In questo modo si alimenta l’idea che cibo e amore non solo siano legati, ma anche intercambiabili.

Anche da adulti cuciniamo per la persona amata o la portiamo fuori a cena, regaliamo cioccolatini in occasione delle feste per esprimere affetto o per chiedere scusa. Se non abbiamo imparato ad amarci, cercheremo l’amore fuori di noi, e quando ne sentiremo più il bisogno, il cibo ne diventerà il sostituto più conosciuto e facile da trovare. Se invece impariamo a prenderci cura di noi stessi, a rispettarci e ad amarci, non avremmo bisogno di utilizzare il cibo per non sentire il dolore o per sentirci pieni e completi.

Provate a riflettere sul vostro rapporto col cibo:

·  mangiate solo quando avete fame?

·  Il vostro umore influenza ciò che mangiate o quanto mangiate?

·  Quando vi sentite soli o trascurati, cercate conforto nel cibo?

·  Cambiate abitudini alimentari se mangiate da soli o in compagnia?

 

Obesità

Cosa succede quando mangiamo tanto? Ci sentiamo pieni, intorpiditi e non c’è più posto per le emozioni. Più mangiamo, meno proviamo emozioni sgradevoli, ma solo una rassicurante sensazione di pienezza e piacere. È normale, quindi, che si mandi oltre il necessario nei periodi di stress emotivo, come dopo un lutto, una perdita, una separazione, un cambiamento importante.

Anche provare emozioni spiacevoli come senso di colpa, vergogna o paura può spingere ad abbuffarsi. La maggior parte di queste emozioni sono inconsapevoli, così come il motivo che ci spinge a mangiare.

 

Mindfulness e alimentazione

Ecco perché la Mindfulness diventa un grande aiuto nei disturbi dell’alimentazione: è la strada per prendere consapevolezza delle proprie sensazioni fisiche (come la fame e la sazietà), delle proprie emozioni e dei pensieri che ci spingono verso comportamenti alimentari scorretti. Inoltre, la Mindfulness è un grande supporto per imparare a gestire tutto questo mondo che abbiamo scoperto. Ci fa vedere la strada che vogliamo percorrere per stare bene ed avere abitudini alimentari sane e ci aiuta a gestire vecchie abitudini, tentazioni ed eventuali ricadute.

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