La rabbia è l’emozione che viene repressa più spesso. Perché?

  • perché ci è stato insegnato a dare priorità alle emozioni degli altri,
  • perché ci sentiamo in dovere di prenderci cura di loro
  • perché pensiamo di non meritare amore o attenzioni
  • perché ci hanno fatto credere di dovere essere perfetti
  • perché ci hanno insegnato che l’espressione della rabbia è disdicevole (soprattutto per una donna)
  • perché magari da bambini siamo stati puniti o allontanati per aver espresso la nostra rabbia, o abbiamo osservato i nostri genitori reprimere la propria
  • perché abbiamo paura di “esplodere” e di perdere il controllo.

 

Dove va la rabbia repressa?

La rabbia repressa però non scompare, esce attraverso altre strade: altre emozioni, comportamenti disfunzionali, problemi fisici, sessuali, relazionali, dipendenze. Le emozioni represse, ignorate o negate, che non trovano espressione o che non sono state mai riconosciute, sono quelle che vanno più nel profondo, si nascondono nelle cellule.

Fare pace con la propria rabbia significa assumersene la responsabilità, essere disposti ad affrontarla per accettarla e poi lasciarla andare.

 

La Mindfulness per accogliere la rabbia

La Mindfulness può aiutare ad ascoltare il proprio corpo.

Trovate un posto tranquillo, sedetevi in una posizione comoda, chiudete gli occhi e osservate il vostro respiro; passate lentamente in rassegna il vostro corpo, chiedetevi dove si trova la rabbia, cercate di sentire in quale parte del corpo si nasconde.

Notate come si manifesta la vostra rabbia, che effetto ha sul vostro corpo: ci sono dei muscoli più tesi? Com’è il respiro? Com’è il battito del cuore? Come stanno i vostri organi interni? Notate che effetto ha sulla vostra mente, quali pensieri si stanno presentando.

Sentite tutte le emozioni che ci sono nel vostro petto: spesso la rabbia nasconde altre emozioni, come paura, tristezza, vergogna. Accettate queste emozioni come parte di voi, non cercate di mandarle mia, fate loro spazio e osservate cosa succede alla rabbia.

Mettete una mano sulla parte del corpo che fa più male e cullatela con dolcezza. Percepitene il calore. Accettate anche questa rabbia come parte di voi. Respirateci attorno e attraverso.

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