Disturbi d’ansia sono un’emozione che non ci piace e vogliamo allontanarli in fretta.
In questo articolo descriveremo come affrontarli in 3 passi.

Ma a cosa serve l’ansia

L’ansia è un’emozione che ci segnala uno stato di pericolo e che prepara l’organismo a farvi fronte, con l’attacco o con la fuga. Come tutte le caratteristiche fisiche e psicologiche dell’uomo sopravvissute all’evoluzione della specie, si è conservata perché la sua funzione è utile alla nostra vita. Infatti, se stiamo per essere investiti da un camion (come un nostro antenato poteva essere attaccato da un predatore), l’ansia spinge il corpo a produrre adrenalina, la quale ci permette di reagire con prontezza ed evitare il pericolo.

Oggi la nostra vita non viene minacciata molto di frequente (in condizioni normali di pace), ma l’ansia si presenta comunque ogni volta che percepiamo qualcosa come pericoloso per il nostro benessere.

I disturbi d’ansia sono molto frequenti e possono assumere molte forme diverse: attacchi di panico, fobie, ansia generalizzata, disturbo ossessivo-compulsivo. Tutte queste forme d’ansia sono accomunate da una spiacevole sintomatologia fisica e dal desiderio di controllo (del mondo esterno e delle nostre sensazioni)

Accettare l’ansia

Quando ci facciamo prendere dall’ansia, il cuore batte all’impazzata, sudiamo freddo, possiamo avere sensazioni di nausea o dolori addominali, i muscoli sono tesi, il respiro si fa più veloce…e la mente comincia a pensare “sto impazzendo-sto per morire-sto per svenire-sto per perdere il controllo”. Quando abbiamo queste sensazioni spiacevoli e questi pensieri, la prima cosa che vorremmo fare è mandarli via. Ma più cerchiamo di mandare via l’ansia, più questa viene amplificata. Questo è un punto importantissimo da comprendere. Siamo noi a creare la nostra ansia e più la rifiutiamo, più le permettiamo di crescere e di assumere il controllo.

L’unico modo per non farsi dominare dall’ansia…è accettarla. Che non significa rassegnarsi passivamente alla sua presenza, né convincersi che ci piace. Significa: 1. Riconoscere la sua presenza; 2. Osservarla; 3. Darle il permesso di stare esattamente lì dov’è.

Disturbi d’ansia: affrontarli in 3 passi

  1. Tornare alla realtà. Per non amplificare ulteriormente l’ansia, bisogna “tornare alla realtà”, in primo luogo notando di quali pensieri hanno catturato la nostra attenzione (“sto per morire”? “avrò un incidente”?). Questi pensieri non sono la realtà, ma il frutto del lavoro della nostra mente. Quindi possiamo osservarli come osserveremmo un qualsiasi oggetto esterno a noi. Un esercizio utile da fare è dire a se stessi, invece che “sto per morire” o “sto per avere un incidente”, “ho il pensiero che…sto per morire”, “ho il pensiero che…potrei avere un incidente”
    Questo ci permette di prendere una certa distanza dal pensiero da cui eravamo stati catturati.
  2. Accettare l’ansia. Come dicevo prima, questo significa riconoscerla e osservarla. Com’è fatta la vostra ansia? Quali sensazioni vi dà? Provate a descriverla. A questo punto, molti mi rispondono “ho l’ansia, non sai cos’è?”. Io lo so, e voi? Vi siete mai fermati a “sentirla” realmente o avete solo provato a mandarla via? Provate a descriverla ad un bambino o ad un alieno. Quali sensazioni fisiche provate? Dove sono nel vostro corpo? E quali emozioni sentite? Premesso che tentare di allontanare l’ansia servirà solo ad amplificarla, potete permetterle di stare lì dove la sentite? Potete concederle un po’ di spazio dentro di voi?
  3. Respirare. Mentre la vostra mente vi presenta pensieri catastrofici ed il vostro corpo sensazioni spiacevoli, voi portate la vostra attenzione sul respiro. Respirate. Notate che la mente continua a presentare pensieri catastrofici e respirate. Notate che il corpo ha delle sensazioni spiacevoli e respirate. La realtà è fatta di questo: dell’aria che entra ed esce dal naso, di ciò che potete vedere con gli occhi, sentire con le orecchie, percepire col tatto. La realtà non è quella che sta passando nella vostra testa. E allora respirate e riagganciatevi alla realtà.

La Mindfulness per liberarsi dall’ansia

La pratica della Mindfulness è molto utile nel processo di accettazione delle emozioni spiacevoli, in particolare dell’ansia. Ci permette di riconoscere come si presenta e di prendere una distanza sufficiente a non alimentarla e a non esserne sopraffatti. E a questo punto siamo liberi di agire coerentemente con le nostre scelte, non più in base alla necessità di evitare situazioni, luoghi e persone che la facciano tornare.

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